CLELIA CIRILLO

BREVE PROFILO

Clelia Cirillo si laurea con lode in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli nel 1984, dove prosegue il suo percorso scientifico come assistente fino al 1991 quando viene assunta come ricercatore nel Consiglio Nazionale delle Ricerche. Attualmente presta servizio presso   l’Istituto di Ricerche su Ecosistemi Terrrstri  del CNR dove  svolge ricerche intese ad avanzare la conoscenza nell’ambito delle Discipline di ScienzeTerritoriali  in merito all’applicazione di metodologie innovative di analisi spaziale  a supporto della sostenibilità territoriale e ambientale con particolare attenzione per il patrimonio naturalistico e culturale. E’ responsabile scientifico del Gruppo di Ricerca Il Paesaggio in Laboratorio attivo presso l’Unita di Ricerca di Napoli dell’ IRET/CNR.

Le Green Areas della Città di Napoli

DAI CAMPI FLEGREI AL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ DI NAPOLI 
Nell’area metropolitana della città Napoli, dai Campi Flegrei alla collina di Capodimonte frammenti di paesaggi naturali resistono alla inarrestabile urbanizzazione,   ma se da un lato l’integrità fisica dei luoghi e l’identità culturale tendono a fondersi, accomunate da obiettivi intesi a conservare la natura superstite e la memoria storica, dall’altro si assiste alla dissolvenza dei paesaggio naturale in quello antropico. 

LA MOSTRA D’OLTREMARE NELLA PIANA DI FUORIGROTTA
Il cospicuo patrimonio verde della Mostra d’Oltremare nonostante sia stato nel corso degli anni soggetto a stravolgimenti e degrado, ancora oggi risulta essere tra le poche risorse di verde a scala urbana della zona occidentale di Napoli. A tutti gli effetti la Mostra d’Oltremare ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, un eccellente connubio tra architettura, urbanistica e conservazione della biodiversità. 

 IL PARCO DELLA VILLA FLORIDIANA SULLA COLLINA DEL VOMERO
Situato nel cuore  di uno dei quartieri più affollati della città di Napoli è situato il parco della villa Floridiana che  con la sua vegetazione da secoli caratterizza la collina del Vomero. Nel bosco di lecci, pini, platani, cedri e cipressi, sopravvissuti alla cementificazione selvaggia che ha invaso la collina, si conserva un importante patrimonio botanico. 

IL REAL BOSCO DELLA REGGIA BORBONICA SULLA COLLINA DI CAPODIMONTE
Nel Real Bosco della Reggia Borbonica, posto in cima alla collina di Capodimonte, vive una  folta vegetazione costituita da alberi secolari, quali querce, lecci, olmi, tigli e castagni. La collina conserva ancora le caratteristiche del paesaggio storico   caratterizzato da un elevato interesse naturalistico che comprende oltre il Real Bosco e il Parco della Reggia Borbonica molte aree agricole arborate. 

IL PARCO VIRGILIANO SULLA COLLINA DI POSILLIPO
Per il parco Virgiliano posto sul promontorio della collina di Posillipo si è vista la devastazione degli alberi che fiancheggiavano il viale di accesso, purtroppo l’abbattimento dei pini, piantati nel ventennio fascista, lungo il viale   Virgilio è stato reso  necessario non solo dall’ emergenze atmosferiche legate ai cambiamenti climatici e  alle nuove malattie delle piante, ma anche dall’incuria antropica.

IL GRUPPO DI RICERCA “ IL PAESAGGIO IN LABORATORIO “ DEL L’ISTITUTO DEL CNR IRET unità di Napoli

Clelia Cirillo –  Giovanna Acampora – Luigi Scarpa – Marina Russo – Loredana Marcolongo – Barbara Bertoli – 

Le cartografie presentate in questo poster sono state elaborate dal gruppo di ricerca “Il Paesaggio in Laboratorio” dell’Istituto sulle Ricerche degli Ecosistemi Terrestri del CNR utilizzando una metodologia di analisi topografica georeferenziata in ambiente GIS   La realizzazione di un sistema informativo GIS per il monitoraggio delle green areas alle varie scale territoriali, può contribuire alla costituzione di un data base di informazioni spaziali utilizzabili per l’indagine scientifica e per la messa a punto di sistemi coordinati (DSS) utili a realizzare al meglio la landscape planning. La realizzazione di un sistema informativo territoriale georeferenziato, rappresenta  uno strumento di raccordo e di coordinamento tra gli enti deputati alla gestione del verde per implementare in modo integrato politiche di mitigazione e di adattamento ai danni provocati dall’antropizzazione e dai cambiamenti climatici ai patrimoni botanici.